“La donna, che è anche madre e educatrice, sta attraversando una contraddizione perché in qualche modo capisce che deve avere una nuova visione, ma nella vita quotidiana educa i suoi figli secondo i vecchi concetti e idee.
Uno dei modi in cui le donne possono sviluppare un cambiamento sta nell’educare i propri figli maschi in modo diverso, ma in realtà bisogna educare diversamente anche le femmine, perché bisogna cambiare la visione globale sia delle donne sia degli uomini.
Questa contraddizione femminile che osserviamo è del tutto normale, ha un suo significato storico, in quanto ci sono periodi in cui tutto sembra essere stabile e di colpo c’è un cambiamento, seguito da periodi di stabilità e poi di nuovo un brusco cambiamento. Così va la storia, e mentre le persone che vivono nei periodi di stabilità hanno una vita abbastanza facile, quelle che vivono in periodi di grandi cambiamenti come adesso incontrano molte difficoltà e, insieme, grandi opportunità.
Questa generazione sta vivendo in un momento di cambiamenti drammatici.
Da un lato è quindi indubbio che ci troviamo in mille contraddizioni, dall’altro è anche vero che ci troviamo a determinare scelte storiche, in quanto per mezzo delle nostre azioni determiniamo la natura del futuro, scriviamo la storia.
Alcuni dicono che l’uguaglianza è stata ormai raggiunta, ma in realtà ciò costituisce un nuovo tipo di pregiudizio. E’ ormai generalmente accettato il principio della parità tra uomo e donna, ma ciò non significa che esso sia stato realizzato, tradotto in azione.
Si può affermare che questo principio si sia radicato nell’opinione pubblica, e quindi in un sempre maggior numero di individui, ma avere buoni principi morali è solo un inizio, come per una pianta avere sane radici. Per poter dare il frutto, agire nella società coerentemente con i propri principi, l’individuo deve crescere nello sviluppo di capacità specifiche e pratiche, capacità che possono distinguersi in tre categorie: le abilità intellettuali, la capacità di amare e la volontà. […]
Ma la società chiede che le donne rimangano sempre al livello più basso della loro maturazione, perchè la società nella quale viviamo è una società adolescenziale, non è matura. Nessuna società nella storia dell’umanità è mai andata oltre lo stadio dell’adolescenza collettiva, mentre le donne hanno un piede nel mondo dell’adolescenza e l’altro nel mondo maturo.
Per gli uomini vivere in questa società è facile perché si tratta di vivere nel mondo dell’adolescenza, mentre andare avanti sarebbe più difficile. Se i maschi desiderassero entrare nel mondo della maturità dovrebbero smettere di fare la guerra, dovrebbero smettere di cercare il piacere e il potere, dovrebbero dimenticare la competizione e al suo posto praticare la cooperazione. Questi sono cambiamenti fondamentali nella mentalità nella nostra visione globale. [..]
Gli uomini devono sforzarsi di acquisire questa visione globale e le donne devono imparare ad avere fiducia e coraggio nella loro visione globale e non diventare come i maschi. Siamo in un momento cruciale nell’evoluzione dell’umanità dove le cose possono e devono cambiare.”

(Fonte: bahai.it)